E così, abbiamo finito...
Questa è la seconda campagna che porto a termine e, proprio come la sezione dedicata allo scorso gdr sul forum che frequentavo in passato, il blog finirà eventualmente la sua vita.
Ma il suo compito non è ancora terminato per adesso: desidero per scrupolo di completezza appena gli impegni me lo permetteranno, postare i riassunti delle ultime due sessioni giocate e qualche altro aggiornamento per espandere l'epilogo.
Ieri sera di fatti data la tarda ora non ho pututo scrivere un lungo epilogo come lo avevo originariamente ideato.
Per questo, intendo come prima cosa riscrivere lo spezzone finale come avrebbe dovuto essere sperando di fare cosa gradita ai miei giocatori.
Vorrei infatti che rimanesse loro il miglior ricordo possibile!
Non è ancora ora di andare in pensione, ci sono delle cose che devo finire...
Daniele
lunedì 4 luglio 2011
Pax Americana: la Vita è una ricerca continua.
Pax americana è finito.
Dopo sette mesi di gdr, il lungo viaggio delle Pecore Nere giunge alla sua conclusione.
Sono certo che ne sia valsa la pena.
Prima di scrivere altro, voglio ringraziare tutti i giocatori, senza di voi questa storia non avrebbe ragione d'essere.
Grazie di tutto.
Sono conscio che il finale dell'avventura possa aver perplesso qualcuno ma ho voluto osare.
Credo che la storia sia incentrata prima di tutto sui protagonisti e i rapporti che si sono formati tra loro.
Tutti i pericoli che hanno affrontato in questo viaggio hanno messo alla prova il loro coraggio e il loro spirito di gruppo.
La "fiducia" è il tema principale di Pax Americana.
Fiducia in se stessi.
Fiducia negli altri.
Fiducia nel futuro.
Le nostre Pecore Nere sono antieroi che hanno un cuore, hanno compiuto azioni epiche e spesso moralmente discutibili ma non hanno perso la loro umanità.
L'epilogo lo dimostra: il mondo può cambiare e le persone riconciliarsi col proprio passato.
Il nero e il bianco degli anni più inquieti della propria vita diventano il grigio della maturità.
Sotto la Statua della Libertà quattro uomini terminano un viaggio solo per cominciarne un altro, questa volta interiore.
E se la Pax Americana finisce, un nuovo mondo si apre, perchè la Vita è una ricerca continua.
Ci ricorderemo di quel freddo inverno del '40 a lungo!
Daniele
giovedì 2 giugno 2011
Pax Americana: la cronologia delle sessioni.
Allora gente, tra dieci giorni c'è il gran finale!
Come tutti, sono veramente impegnato, ma proprio adesso che siamo agli sgoccioli non mi sembra nemmeno giusto non aggiornare più, ci sono ancora diverse cose che meritano la nostra attenzione.
Per cui, ecco il riassunto della prima sessione ambientata a Miami 1935, La Città delle Stelle.
L'Issue #14 avrebbe dovuto essere la penultima sessione ma per il solito ritardo accumulato ne è stata aggiunta una supplementare.
In effetti, tutta la parte relativa a Miami si sarebbe dovuta concludere in questa sessione intitolata originariamente "The Blind Watchmaker"; dato che il contenuto della stessa è cambiato e la trama spezzata in due parti, il titolo nel riassunto ho deciso di modificarlo in "Starless Forest".
Il riassunto della penultima sessione invece arriverà a breve per rinfrescarvi le idee prima del'epilogo!
#14 Issue: STARLESS FOREST [21.03.1940]
New York Capital, due settimane dopo l'assassinio del Presidente.
Il senatore Harry Truman, amico di Roosevelt, viene avvicinato nel Palazzo di Cristallo da un uomo dall'aspetto anonimo che, dopo avergli consegnato una valigetta metalica, si dilegua prima di fornire quasiasi spiegazione.
Un dettaglio dello sconosciuto turba particolarmente Truman: uno sguardo penetrante di brillanti occhi azzurri.
Quella sera, aperta la valigetta, il senatore trova le memorie dell'amico indirizzate proprio a lui.
Due mesi dopo, un piccolo peschereccio naviga sottocosta al tramonto, a bordo, i nostri antieroi.
Quel che resta delle Pecore Nere a cui si è aggiunto Rodney, è stato braccato ininterrottamente da FBI e CIA attraverso le regioni più desolate della East Coast.
A caro prezzo sono riusciti a far perdere definitivamente le loro tracce come testimonia il braccio amputato di Alexander.
Riorganizzatasi ed ormai senza più una missione ufficiale, la squadra è pronta per stanare il senatore Cohen nella città costruita da egli stesso intenzionata a consumare la propria vendetta.
Arrivati il più possibile vicino alla destinazione, le Pecore Nere sbarcano nella deserta Miami Beach.
La vecchia città è stata inglobata dalla vegetazione ed è necessario attraversare la foresta per giungere alla Città delle Stelle edificata nell'entroterra.
Decisi ad andare fino in fondo ed armati di tutto punto, i quattro si addentrano nell'intrico di vegetazione.
La notte ormai è scesa ed il cielo coperto rende il percorso ancora più buio ed incerto.
Ormai nel profondo della selva i quattro, proseguendo per quel che resta delle strade di Miami, sentono di essere seguiti da lontano.
Poco dopo, una muta di grossi cani randagi dagli occhi del tutto simili a quelli di Lagrange attacca il gruppo.
La loro ferocia rende subito chiaro che fanno parte della schiera di aberrazioni create dal Progetto.
Dopo averne abbattuti alcuni, le Pecore Nere sono costrette a rifugiarsi al secondo piano di un rudere.
I cani, dopo averli inseguiti per un tratto, d'improvviso si bloccano come in attesa di ordini per poi far ritorno nel buio subito dopo.
Affacciati per cercare di scorgere eventuali nemici, i quattro si espongono troppo.
Bagrat fa scansare Ryan quanche istante prima che un raggio azzurrognolo lo centri in pieno.
La squadra è bersagliata da un'arma a lunga portata, ma Bardiel non è più in grado di imbracciare un fucile.
Allora Ryan con un trucco vecchio ma collaudato utilizza uno grosso specchio trovato nell'edificio per trarre in inganno il cecchino.
Individuatolo, Bagrat, ormai diventato abile con le armi da fuoco in questi mesi, utilizza un proiettile di sua invenzione per neutralizzare il nemico.
Scesi in strada, i cani ricompaiono ma invece di attaccare il gruppo, cominciano a sbranare il corpo senza vita del Cacciatore in Bianco.
Abbattute le bestie, Ryan recupera il fucile railgun dalla carcassa del nemico.
La foresta è un luogo troppo pericoloso e la squadra più velocemente che può percorre il labirinto di vegetazione mentre in lontanaza inquentanti rumori di esseri sconosciuti continuano a segurli.
Finalmente, usciti dalla selva, i quattro si ritrovano su di una collina di fronte alle luci della Città delle Stelle che si estendono fino all'orizzonte illuminando la notte senza astri.
Come tutti, sono veramente impegnato, ma proprio adesso che siamo agli sgoccioli non mi sembra nemmeno giusto non aggiornare più, ci sono ancora diverse cose che meritano la nostra attenzione.
Per cui, ecco il riassunto della prima sessione ambientata a Miami 1935, La Città delle Stelle.
L'Issue #14 avrebbe dovuto essere la penultima sessione ma per il solito ritardo accumulato ne è stata aggiunta una supplementare.
In effetti, tutta la parte relativa a Miami si sarebbe dovuta concludere in questa sessione intitolata originariamente "The Blind Watchmaker"; dato che il contenuto della stessa è cambiato e la trama spezzata in due parti, il titolo nel riassunto ho deciso di modificarlo in "Starless Forest".
Il riassunto della penultima sessione invece arriverà a breve per rinfrescarvi le idee prima del'epilogo!
#14 Issue: STARLESS FOREST [21.03.1940]
New York Capital, due settimane dopo l'assassinio del Presidente.
Il senatore Harry Truman, amico di Roosevelt, viene avvicinato nel Palazzo di Cristallo da un uomo dall'aspetto anonimo che, dopo avergli consegnato una valigetta metalica, si dilegua prima di fornire quasiasi spiegazione.
Un dettaglio dello sconosciuto turba particolarmente Truman: uno sguardo penetrante di brillanti occhi azzurri.
Quella sera, aperta la valigetta, il senatore trova le memorie dell'amico indirizzate proprio a lui.
Due mesi dopo, un piccolo peschereccio naviga sottocosta al tramonto, a bordo, i nostri antieroi.
Quel che resta delle Pecore Nere a cui si è aggiunto Rodney, è stato braccato ininterrottamente da FBI e CIA attraverso le regioni più desolate della East Coast.
A caro prezzo sono riusciti a far perdere definitivamente le loro tracce come testimonia il braccio amputato di Alexander.
Riorganizzatasi ed ormai senza più una missione ufficiale, la squadra è pronta per stanare il senatore Cohen nella città costruita da egli stesso intenzionata a consumare la propria vendetta.
Arrivati il più possibile vicino alla destinazione, le Pecore Nere sbarcano nella deserta Miami Beach.
La vecchia città è stata inglobata dalla vegetazione ed è necessario attraversare la foresta per giungere alla Città delle Stelle edificata nell'entroterra.
Decisi ad andare fino in fondo ed armati di tutto punto, i quattro si addentrano nell'intrico di vegetazione.
La notte ormai è scesa ed il cielo coperto rende il percorso ancora più buio ed incerto.
Ormai nel profondo della selva i quattro, proseguendo per quel che resta delle strade di Miami, sentono di essere seguiti da lontano.
Poco dopo, una muta di grossi cani randagi dagli occhi del tutto simili a quelli di Lagrange attacca il gruppo.
La loro ferocia rende subito chiaro che fanno parte della schiera di aberrazioni create dal Progetto.
Dopo averne abbattuti alcuni, le Pecore Nere sono costrette a rifugiarsi al secondo piano di un rudere.
I cani, dopo averli inseguiti per un tratto, d'improvviso si bloccano come in attesa di ordini per poi far ritorno nel buio subito dopo.
Affacciati per cercare di scorgere eventuali nemici, i quattro si espongono troppo.
Bagrat fa scansare Ryan quanche istante prima che un raggio azzurrognolo lo centri in pieno.
La squadra è bersagliata da un'arma a lunga portata, ma Bardiel non è più in grado di imbracciare un fucile.
Allora Ryan con un trucco vecchio ma collaudato utilizza uno grosso specchio trovato nell'edificio per trarre in inganno il cecchino.
Individuatolo, Bagrat, ormai diventato abile con le armi da fuoco in questi mesi, utilizza un proiettile di sua invenzione per neutralizzare il nemico.
Scesi in strada, i cani ricompaiono ma invece di attaccare il gruppo, cominciano a sbranare il corpo senza vita del Cacciatore in Bianco.
Abbattute le bestie, Ryan recupera il fucile railgun dalla carcassa del nemico.
La foresta è un luogo troppo pericoloso e la squadra più velocemente che può percorre il labirinto di vegetazione mentre in lontanaza inquentanti rumori di esseri sconosciuti continuano a segurli.
Finalmente, usciti dalla selva, i quattro si ritrovano su di una collina di fronte alle luci della Città delle Stelle che si estendono fino all'orizzonte illuminando la notte senza astri.
martedì 24 maggio 2011
Pax Americana: la Torre di Babele.
E finalmente siamo a meno una sessione!
Questo viaggio è stato lungo e tormentato, ma finalmente siamo giunti alla sua fine.
La sessione di questa sera è stata ricca di sorprese e combattuta fino all'ultimo respiro.
Finalmente gli indicibili segreti della Città delle Stelle e del suo creatore si sono rivelati in tutto il loro orrore.
L'Uomo che vuole raggiungere le Stelle è disposto a farlo anche a costo di sacrificare il genere umano.
Tornando alle radici, attraverso la pandemia che ha sterminato quasi completamente il gene umano e ancora più indietro fino all'alba dei tempi, il sogno dell'Uomo di raggiungere l'Immortalità ha creato un mostro.
Oggi il genere umano deve lottare per purificarsi da quel Peccato Originale.
E nel mentre le Pecore Nere arrivano in fondo all'abisso per poter rivedere la luce.
Appuntamento al 12 Giugno, un'era sta per finire...
martedì 17 maggio 2011
Pax Americana: l'ultima notte d'Inverno.
Ora che siamo arrivati al finale della campagna, vorrei discuterne un po' con voi, ma prima lasciate che vi chieda scusa un'ultima volta: scusate se la tabella di marcia è in qualche modo saltata.
Vi ringrazio della fiducia che mi avete dimostrato in questi mesi, spero che vi sia tornato indietro almeno parte del mio entusiasmo.
Le due sessioni originariamente previste per il finale diventano tre e la giustificazione è la seguente: amo fare le cose per bene.
Purtroppo, sempre per i problemi che non sto a ripetere ogni volta, siamo in ritardo ma piuttosto che un finale affrettato preferisco aggiungere una sessione supplementare.
Molte idee in questi mesi si sono accumultate per quest'ultimo atto e anche se campagna ha preso una svolta che non potevo minimamente aspettarmi la conclusione merita più che mai di essere memorabile!
Per il gran finale l'azione si è spostata, da New York prima e dalle lande desolate d'America poi, alla Città delle Stelle costruita dal Governatore Cohen.
Le Pecore Nere si sono inoltrate nella tana del lupo per stanare Nathan Cohen, figura tetra e sfuggente dietro il Progetto PEACEMAKER e le sue creazioni in Bianco sempre più aggressive e letali.
Ma qual'è il nesso reale tra l'uomo più ricco del mondo ed i PEACEMAKERS?
Questo è l'ultimo grande mistero rimasto, e Cohen sembra conoscere la Verità sull'intero Progetto.
Nel frattempo, lontano dalla squadra e dalla città utopica di Miami, la guerra non sembra più soltanto uno spauracchio, ma una minaccia reale.
Ma nell'Utopia di Cohen, dietro la sua immagine di perfezione, le sue ampie strade illuminate, i maestosi e futuristici edifici, la sua tecnologia di derivazione PEACEMAKER, si cela tutto il marcio accumulato in 164 anni di storia americana.
Benvenuti a Miami 1935, la Città delle Stelle, l'ultima notte d'Inverno è appena cominciata!
domenica 15 maggio 2011
Lo Spettro in Bianco
È arrivato il momento di presentare ufficialmente l'ultimo ritrovato di tecnologia PEACEMAKER: lo Spettro in Bianco.
Arrivati a questo punto della campagna è chiaro che gli Uomini in Bianco, prodotto base del Progetto, siano impiegati da diversi rami della Società delle Nazioni.
Lo Spettro in Bianco è il passo successivo, non più automa completamente dipendente da ordini umani, ma unità indipendente in grado di elaborare strategie complesse e di comandare a sua volta gli Uomini in Bianco.
Letali e silenziosi, gli Spettri in Bianco sono dotati di riflessi innaturalmente veloci e di organi di senso differenti da quelli umani.
Pur non avendo occhi o sistemi analoghi, pare che possano individuare senza alcun problema le loro vittime, forse grazie ad un complesso sistema radar non troppo diverso da quello dei pipistrelli.
Ma che cosa sono esattamente questi automi che fin dalla prima sessione in una forma o nell'altra sono stati affrontati dalle Pecore Nere?
Dopo averne combattuti diversi, adesso è chiaro che non siano completamente meccanici: sotto le corazze più o meno spesse si nasconde carne e sangue, seppur nero come il petrolio.
Forse la risposta potrebbe venire da quello che sembra ormai chiaro essere un modello speciale tra essi: Lagrange, il supposto PEACEMAKER #4.
Che i peacemaker come li abbiamo sempre immaginati forse non siano mai esistiti non è più solo un'ipotesi remota...
Arrivati a questo punto della campagna è chiaro che gli Uomini in Bianco, prodotto base del Progetto, siano impiegati da diversi rami della Società delle Nazioni.
Lo Spettro in Bianco è il passo successivo, non più automa completamente dipendente da ordini umani, ma unità indipendente in grado di elaborare strategie complesse e di comandare a sua volta gli Uomini in Bianco.
Letali e silenziosi, gli Spettri in Bianco sono dotati di riflessi innaturalmente veloci e di organi di senso differenti da quelli umani.
Pur non avendo occhi o sistemi analoghi, pare che possano individuare senza alcun problema le loro vittime, forse grazie ad un complesso sistema radar non troppo diverso da quello dei pipistrelli.
Ma che cosa sono esattamente questi automi che fin dalla prima sessione in una forma o nell'altra sono stati affrontati dalle Pecore Nere?
Dopo averne combattuti diversi, adesso è chiaro che non siano completamente meccanici: sotto le corazze più o meno spesse si nasconde carne e sangue, seppur nero come il petrolio.
Forse la risposta potrebbe venire da quello che sembra ormai chiaro essere un modello speciale tra essi: Lagrange, il supposto PEACEMAKER #4.
Che i peacemaker come li abbiamo sempre immaginati forse non siano mai esistiti non è più solo un'ipotesi remota...
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Pax Americana: la Guerra Implicita.
Questa non è mai stata una storia di guerra.
Può sembrare curiosa questa affermazione dato che le Pecore Nere hanno passato tutta la loro carriera a combattere contro il Progetto Peacemaker in giro per l'America.
Eppure per tutta la durata del gdr l'ombra della guerra tra la Società delle Nazioni ed il Dai Nippon Teikoku è rimasta sul di uno sfondo distante, come separato dalla realtà concreta dei nostri antieroi.
Certo, alcuni di loro provengono dall'Impero ma rimane un dato a livello di background seppellito dal presente.
Nè tra tutti i personaggi c'è n'è stato uno asiatico: persino Kyo e O'Leary che pur avevano un ruolo nel grande Impero erano in qualche modo "figli adottivi" del Giappone.
Forse, in un gdr di maggior lunghezza, si sarebbe giunti prima o poi allo scontro diretto con il Dai Nippon Teikoku, ma queste sono solo supposizioni.
Una cosa è certa invece:
Il nemico in Pax Americana è interno, non esterno.
Il Governo Centrale, potere supremo dell'Occidente e imperatore senza volto, è stato senza dubbio l'antagonista principale nelle sue varie incarnazioni: la CIA e le Forze Armate Unificate.
Ma la vera minaccia si cela dietro alle luci di New York Capital, nel profondo della Pax Americana stessa.
Forse anche la Verità si trova su uno sfondo differente ed irraggiungibile.
D'altronde cosa non viene mostrato in questo gdr assume molto più valore di ciò che viene mostrato.
Ma allora, se non è una storia di guerra, qual'è il tema di Pax Americana?
Mi piace pensare che ognuno di voi abbia trovato un significato personale, quanto al sottoscritto, credo che ci siano diversi temi interessanti all'interno di Pax Americana.
Ma di questo parlerò a gdr terminato!
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