giovedì 31 ottobre 2013

Boston Dynamics

LA PAGINA RICHIESTA VERRÀ VISUALIZZATA DOPO IL SEGUENTE MESSAGGIO PUBBLICITARIO



Benvenuto Cittadino, questa è la pagina di Boston Dynamics del Gruppo Zeitgeist. 
La nostra missione è quella di costruire i Terminali Cognitivi più avanzati della Terra.
Fai la scelta giusta: supporta la robotica.


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Utilizzando le potenzialità offerte dallo Spherion, la Boston Dynamics progetta e realizza il futuro dell'ingenieria robotica da oltre vent'anni.
I benefici della nostra tecnologia sono visibili ogni giorno agli occhi di milioni di americani tramite i Terminali Cognitivi presenti nelle principali metropoli e supportando i nostri eroi al fronte nella guerra al Comunismo. 

Da oggi, anche tu puoi fare la tua parte supportando la robotica a casa grazie alla nuova linea di Terminali Personali sviluppata in collaborazione con SONY e MICROSOFT CORPORATION grazie all'esperienza maturata in anni di collaborazione con la DARPA e il Governo nello sviluppo di supporto logistico e militare negli scenari bellici mediorientali.

Boston Dynamics è quindi orgogliosa di presentare Atlas, la prima versione domestica di Terminale Cognitivo.




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mercoledì 30 ottobre 2013

Sentimental Journey: intermezzo musicale

Dopo un periodo d'assenza, diamo il bentornato agli intermezzi musicali!

Con l'avventura conclusiva appena iniziata, è giusto che ritorni l'accompagnamento musicale.
Questa volta, visto anche il tema di Atlas tales 2015, alternerò brani provenienti dagli anni Quaranta a pezzi moderni legati al revival degli anni '80; questa peculiare combinazione tenta di sottolineare l'atmosfera straniante che caratterizzerà il viaggio dei nostri protagonisti.

Vediamo di cominciare con quello che, a mio avviso, calzerebbe benissimo come tema d'apertura di 2015: si tratta del brano jazz Sentimental Journey, eseguito dalla Band of Renown e cantato da Doris Day.
Siamo nel 1944 e la canzone, uscita alla fine della guerra in Europa, diviene subito un clamoroso successo accompagnando il ritorno a casa dei veterani.



Di seguito, come sempre:


Al prossimo aggiornamento!

martedì 29 ottobre 2013

Atlas Tales 2015: prima sezione completata!


Avete letto bene, non c'è alcun errore: questo è Atlas Tales 2015!

Che sessione ragazzi questa sera...
Una partenza che i nostri non dimenticheranno facilmente quella di 2015: convinti di cominciare Atlas Tales Zeitgeist nel 1945, i nostri protagonisti (e i nostri giocatori) si sono ritrovati catapultati settant'anni nel futuro, nell'anno 2015.
Senza idea di come siano giunti così distanti nel tempo, e dai ricordi confusi che arrivano al 1939 circa, i nostri si ritrovano in un mondo tanto diverso quanto inospitale.
Aiutati a fuggire dall'imponente e misteriosa Piramide, la sede del Progetto Zeitgeist, da una enigmatica giovane di nome Ari(anna), i nostri per riuscire a sopravvivere dovranno ricordare cosa li ha condotti così lontano da casa (eppure così vicino).
Così tanti gli interrogativi sollevati tutti assieme: perché non ricordano nulla? Sono veramente tornati da un viaggio fino al cuore di Atlantide? Di chi si potranno fidare in questo nuovo mondo? Di chi dovranno dubitare? Qual'è la storia della USS Franklin e degli ottocento uomini che avrebbero dovuto essere con loro?
Questo è solo l'inizio di un incredibile viaggio attraverso il tempo e lo spazio alla ricerca delle verità ultime su Atlantide: preparatevi, perché il gran finale di Atlas Tales sarà leggendario!

Zeitgeist è sempre stato 2015: perché a volte chi la trolla la vince...



Trivia:
non è un errore di battitura quello nel titolo: le sessioni si chiameranno "sezioni" per 2015.

lunedì 28 ottobre 2013

Stiamo per trasmettere un Radiomessaggio alla Nazione.


Stasera si gioca, e niente, ve lo ricordo che non si sa mai.



Buonasera gente,
tra un paio d'ore comincerà Atlas Tales - Zeitgeist con la prima sessione propriamente detta.
Ne approfitto per una nota riguardo i background dei singoli pg: per come quest'ultima avventura è strutturata, non occorre che venga reso pubblico.
Il motivo di questa scelta vi sarà chiaro presto, non temete!
Sarete liberi quindi di raccontare o meno agli altri la vostra vita duranti gli anni di guerra.
Entro la fine del mese in questi giorni che restano voglio prepararvi i ritratti dei pg ora che ho le informazioni che mi occorrono; deve arrivare anche l'ultimo pezzo della vita di Cohen, ma questo lo sapeta già.
Cos'altro dire?
Preparatevi ad una puntata veramente speciale, perché per l'ultima avventura ambientata in Pax Americana II sto per tirare fuori l'armamento pesante!
A tra poco,

Il Vostro DM

venerdì 25 ottobre 2013

Atlas Tales - Zeitgeist: background giocato completato!



Quella di stasera è stata una sessione sui generis ed ha svolto la stessa funzione dei precedenti "Before Atlas Tales".
Nella cornice degli scavi archeologici del '39, abbiamo fatto la conoscenza di Joseph Vogt, Ryan Shaw e Rosco Torres, i tre protagonisti di questa nuova avvenura; abbiamo conosciuto Solomon Cohen e la piccola Ariel, sua figlia; abbiamo conosciuto anche l'agente dell'FBI Edwin N. Atherton e tutto ciò che quest'uomo rappresenta.
L'eredità di Atlantide, su cui si stende l'ombra del Nazismo, comincia a farsi troppo pesante.
Gli anni passeranno e verrà il monento per i nostri nuovi protagonisti, orfani del loro mentore, di trovarsi nei suoi panni, divisi tra la vera passione per il loro lavoro e le catene del Governo.

Atlas Tales - Zeitgeist sta per iniziare!

giovedì 24 ottobre 2013

Estratti del libro: "Solomon Cohen: The Path To Atlantis" (III)


Testo a cura di Ariel Cohen, curatrice dell'Atlantidean Historical Museum, pubblicato in occasione delle celebrazioni del 40° Anniversario dello Scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Atlas 1980.


III. Gli anni delle conferenze di Storia Atlantidea.

Il 30 Dicembre 1923, così come fortemente auspicato e promosso dal Presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge, venne indetta la Prima Conferenza Internazionale di Storia Atlantidea. Fu incaricato di presenziare l'evento Somon Cohen stesso il quale, sebbene fosse solo un archeologo e storico dilettante, con il suo ritrovamento epocale era immediatamente balzato agli onori della cronaca. Di trent'anni più giovane del suo socio il governatore delle Bahamas Harrison E. Sutherland, il quale sarebbe stato in seguito rilegato ad un ruolo sempre più marginale dal Governo conclusa l'euforia iniziale del ritrovamento archeologico, Cohen era visto come l'uomo adatto per portare avanti la ricerca negli anni a venire. L'evento venne ospitato nel consolato britannico a Mangrove City, all'epoca uno dei pochi ambienti adatti nelle immediate vicinanze in grado di ospitare un evento simile con un preavviso di una sola settimana, nell'ottica di future collaborazioni tra i due paesi in ambito accademico. Alla presenza degli ambasciatori di Regno Unito, Francia, Germania e Italia venne mostrato per la prima volta pubblicamente parte del corredo della Tomba di Atlas, la cui completa catalogazione dei circa 3000 reperti avrebbe impegnato Solomon Cohen per gli anni a venire.
[...]
Fu il professor Cohen a coniare il termine "Storia Atlantidea" per definire l'ambito di ricerca di cui principale esponente nel periodo interbellico. Nel 1926 la George I of Great Britain University di Nassau fu la prima istituzione accademica a fregiarsi di una cattedra di Storia Atlantidea, affidata a Solomon Cohen, dopo aver lui conferito una laurea honoris causa in Filosofia a seguito della pubblicazione del volume "Atlantis and Its Remains: A Narrative Researches and Discoveries Made on the Site of Atlas" (New York, 1925), prova incontrovertibile del suo talento e dedizione.
[...]
L'Atlantidean Historical Museum di Atlas, innaugurato il 6 febbraio del 1929, fu il più celebrato contributo del Presidente Coolidge, nell'ultimo periodo del suo mandato, alla nuova epoca di ricerca archeologica iniziata sei anni prima. I lavori di costruzione del nuovo edificio, nell'area delimitante a nord il Donnelly Memorial Park, avvennero in tempi record e l'ambizioso progetto dell'architetto Frank Lloyd Wright, integrato in maniera armoniosa con la Natura presente nel parco, cambiò in maniera sostanziale la fisionomia della downtown di Atlas.  La collezione del corredo funebre di Atlantide trovava quindi una collocazione permanente, ma la più grande crisi crisi economica che l'America ricordi pochi mesi dopo si sarebbe abbattuta anche nell'arcipelago mettendo a dura prova la giovane disciplina. Una concatenazione di vicende personali all'inizio della Grande Depressione costrinsero il professor Cohen a modificare radicalmente il suo stile di vita e le sue prospettive per il futuro. 
[...]
Il patrimonio di famiglia venne gravemente danneggiato dalla recessione e dalle continue spese di mantenimento dei nuovi scavi iniziati nel 1930 nei press di Pine Forest, località sud di Andros, senza l'ausilio di finanziamenti pubblici. Quello stesso anno Solomon sposò Artemisia Zevi, brillante linguista italiana di origini ebraiche, sorella minore di Cesare Zevi, rinomato fisico, entrambi suoi collaboratori all'università di Nassau nell'audace teoria di quest'ultimo riguardo all'ipotetica relazione tra linguaggio, matematica ed i reperti rinvenuti. L'anno successivo la coppia ebbe una figlia chiamata Ariel in onore di Ariel Cohen, padre di Solomon. Il passo falso compiuto a Pine Forest ridusse quasi sul lastrico l'appena costituita famiglia Cohen che fu costretta a vendere la residenza di Atlas trasferendosi definitivamente Nassau.
[...]
Interrotta per due anni a causa della mancanza di fondi, la manifestazione annuale vanto di Mangrove City riprese nuovamente nel 1932. Sfumata, a causa delle difficoltà economiche, la prospettiva di trasferire l'evento ad Atlas, il professor Cohen riuscì a convincere il sindaco Oswald Raynor Bridges ad ospitare la VIII Conferenza Internazionale di Storia Atlantidea, drasticamente ridimensionata, nella City Hall. 
[...]
Il secondo mandato del Presidente Franklin Delano Roosevelt permise alla sua amministrazione di espandere le iniziative intraprese per mezzo del New Deal all'ambito culturale. Nel 1936 venne allestito ad Atlas il cantiere della futura The University of The Bahamas, mentre Solomon Cohen ricevette nuovi fondi statali per l'apertura di nuovi scavi nell'arcipelago.
[...]
Solomon compì a Cat Island, isola a sud-est di Eleuthera, l'ultima scoperta archeologica rilevante della sua vita. L'equipe universitaria di ricerca del professor Cohen rinvenne, l'11 Agosto del '39, nel sito di Mount Alvernia, tracce di un castrum Romano risalente all'incirca al II secolo d.C. La notizia del clamoroso ritrovamento giunse nello stesso mese in cui la spedizione dell'Ahnenerbe, guidata dall'ufficiale delle SS Ernst Schäfer, fece ritorno dal Kangchenjunga, la terza montagna più alta del pianeta al confine tra Nepal e India, con cinque manufatti in Spherion, similari a quelli conservati ad Atlas. Coperti dal più impenetrabile riserbo e presumibilmente andati perduti durante i bombardamenti di Berlino nel 1942, in cosa consistessero tali manufatti oggi non ci è dato di saperlo. Questo ritrovamento non fece che alimentare la teoria, diffusa tra alcune cerchie di studiosi nel Terzo Reich, secondo la quale Atlantide corrisponderebbe all'ultima Thule, luogo d'origine della razza ariana che, agli albori del genere umano, avrebbe diffuso la Civiltà nel mondo.




Keith Haring - "Operazione Thule", 40° anniversario della Seconda Guerra Mondiale, Mangrove City 1980.

lunedì 21 ottobre 2013

Estratti del libro: "Solomon Cohen: The Path To Atlantis" (II)


Testo a cura di Ariel Cohen, curatrice dell'Atlantidean Historical Museum, pubblicato in occasione delle celebrazioni del 40° Anniversario dello Scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Atlas 1980.


SOLOMON COHEN: THE PATH TO ATLANTIS


I. Gli anni dell'infanzia e della formazione.

Solomon Cohen nacque il 21 giugno 1894 ad Atlas Town, figlio di Ariel Cohen, terzo tesoriere della città, e Martha David.
La famiglia Cohen, originaria di Schönau a.Königssee, comune della Baviera, si era insediata nell'arcipelago delle Bahamas, a quel tempo parte dell'Impero Britannico, già dalla fondazione della città. Il nonno paterno Avshalom Cohen, facoltoso banchiere a Monaco di Baviera, uno dei finanziatori invitati a risiedere ad Andros da Gabriel Welstein, figura centrale della comunità ebraica dell'isediamento originario, divenne il secondo tesoriere del patrimonio di Ignatius L. Donnelly e degli invenstitori esteri a seguito dei tragici eventi occorsi nella Notte della Tempesta (2 Luglio 1862).
[...]
Attento osservatore della Natura e delle caratteri umani, da bambino soleva esplorare  la foresta e i campi nei dintorni di Atlas Town sviluppando quel piacere per la scoperta e l'avventura che non lo abbandonarono mai. Divenne ben presto appassionato di Atlantide e dell'aura mitica che avvolgeva quel campo d'indagine quando ebbe il piacere di conoscere l'anziano Donnelly di persona per via delle mansioni di suo padre Ariel, succeduto nel ruolo di capofamiglia dei Cohen, nuovo tesoriere della comunità.
[...]
Le aspirazioni umanistiche del giovane Solomon vennero sempre osteggiate violentemente dal padre Ariel Cohen, impaziente di vedere il figlio prendersi cura della Tesoreria di Atlas Town in un periodo di transizione complesso a seguito della morte del fondatore Donnelly avvenuta nel 1911 alle soglie della Prima Guerra Mondiale. Mentre in Europa infuriava il conflitto, Solomon venne inviato a Yale dal padre laurendosi in giurisprudenza nel 1920 e divenendo membro dell'Acacia Fraternity, confraternita di stampo massonico.
[...]
A seguito della Conferenza di Parigi (1919) lo scacchiere mondiale al termine della guerra era mutato radicalmente e le Bahamas vennero cedute dall'Impero Britannico agli Stati Uniti come compenso per l'intervento durante il conflitto divenendo loro protettorato. La nuova Germania della Repubblica di Weimar attirò subito l'attenzione e le speranze di Solomon, desideroso di vivere la rinascita culturale della sua terra d'origine. Nonostante l'opposizione paterna, dal momento che la tesoreria venne dismessa sotto il protettorato, si trasferì a Berlino per intraprendere un nuovo corso di studi più affine alle sue inclinazioni: l'Archeologia, materia che dall'esperienza maturata da Johann Joachim Winckelmann in poi aveva piantato profonde radici nella cultura teutonica. Nella capitale della Rebubblica frequentò diversi intellettuali del periodo  tra i quali Ernst Bloch, Bertold Bercht, Kurt Weill, Theodor Adorno. La morte del padre costrinse Solomon a far ritorno nel 1921 ad Atlas, dall'inizio del protettorato statunitense nuova capitale delle Bahamas, per occuparsi della famiglia.


II. La più grande scoperta archeologica del XX secolo.

Quando la fortuna sembrò giunta al termine, proprio nell'isola in cui era nato e cresciuto, Solomon Cohen compì la più grande scoperta archeologica del XX secolo portando alla luce la prova definitiva dell'esistenza di Atlantide. 
[...]
Insofferente nei confronti dell'amministrazione del patrimonio familiare, Solomon dedicò ogni minuto del suo tempo all'infuori delle questioni impellenti per dedicarsi nuovamente allo studio dei diari di Donnelly. Solomon trovò nelle descrizioni dell'originale Atlas Town menzione di manufatti di probabile origine atlantidea, oltre alla Sfera Rossa, di cui al tempo non restava traccia tangibile ma la cui esistenza era provata da diverse testimonianze del periodo. Altre incongruenze lo colpirono, prima tra tutte la mancanza di ulteriori indagini approfondite sul territorio posteriori al 1862, segno di una precisa volontà di non continuare la ricerca archeologica nell'arcipelago. Solomon si convinse dell'esistenza di prove concrete della perduta Atlantide sull'Isola di Andros non ancora riportate alla luce. Svolse nell'arco del 1922 un attento studio geografico della regione confrontando tutto il materiale da lui reperibile alla ricerca di possibili siti dove poter attuare uno scavo sistematico nei diversi settori dell'Isola. 
[...]
Fu il caso a fare incontrare Solomon Cohen con Harrison Edward Sutherland, a quel tempo governatore delle Bahamas, di nobili origini scozzesi, già storico dilettante e collezionista di manufatti mesoamericani. Il governatore Sutherland, fu tra i primi studiosi contemporanei a riprendere ed espandere le teorie esposte nella Storia delle Indie del Vescovo Bartolomé de las Casas, ipotizzando un collegamento diretto tra le Civiltà Precolombiane e Atlantide.
L'intraprendenza e la passione di Cohen trovarono ben presto risonanza in Sutherland che lo prese in simpatia.
[...]
Convinto il governatore ad entrare in società, la decisione riguardo il primo sito da cui iniziare gli scavi venne dettata dalle trasformazioni che Atlas stava subendo agli inizi degli anni Venti. Nel primo dopoguerra, a seguito dell'istituzione del portettorato, il Governo americano si preoccupò ad Andros di continuare i lavori di bonifica, iniziati dall'ultimo governatore britannico  Sir William Lamond Allardyce, nella regione ovest dell'isola, ancora acquitrinosa e occupata dall'originale foresta di magrovie. Non potendo aprire cantieri nel popolato centro urbano della capitale delle Bahamas, Sutherland concesse l'opportunità a Cohen, sospendendo momentaneamente i lavori di bonifica nei pressi di Flamingo Island, di cominciare gli scavi nell'Estate del 1923.
[...]
Gli scavi continuarono, su insistenza dello stesso Cohen, fino a Dicembre inoltrato, seppure nulla facesse presagire un esito positivo dell'impresa. Il Governatore Sutherland concesse a Cohen, ormai accampato nella foresta di mangrovie da quattro mesi, la fine dell'anno come termine ultimo. Il 19 Dicembre, al termine di un ennesimo sopraluogo nel settore, gli scavi si concentrarono nei pressi di un intrico di mangrovie in cui risaltava, occultata dal fitto della vegetazione, un'insolita depressione nel terreno parzialmente riempita d'acqua marina. Con l'ausilio di lunghi bastoni la spedizione sondò il fondale limaccioso della pozza per scoprire, con grande stupore, smossa la fanghiglia, riflessi rosso vivo sotto la superficie dell'acqua. Cohen corse immediatamente ad avvisare il Governatore, sentendo d'istinto che gli sforzi di quei mesi sarebbero stati ripagati a breve. Nel pomeriggio del 21 Dicembre, Solomon Cohen e Harrison Sutherland si ritrovarono, dopo che per tutto il giorno precendente venne drenata l'acqua circostante, sulla sommità di quello che si rivelò essere un disco del diametro di quattro metri in puro Spherion. Sollevatolo con l'ausilio di una gru fatta giungere da Atlas preventivamente, ciò che rivelò fu ancora più soprendente. Il corredo funerario della Tomba di Atlante, apparve dinnanzi a loro in tutta la sua sfavillante bellezza. La purezza geometrica delle forme contenute all'interno della tomba a pozzo, prova definitiva che la Civiltà Atlantidea esistette nell'arcipelago durante il Paleolitico Superiore, sarebbe divenuta patrimonio del genere umano.
[...]


"Atlas" (particolare), installazione di Robert Barry all'Atlantidean Historical Museum, 1968.