lunedì 17 novembre 2014
Il Giudizio di Eixo: Capitolo I completato!
Atmosphaera: dove molte avventure finiscono, la nostra comincia.
Cari compadres, ci siamo riusciti! Questa sera è iniziata ufficialmente la campagna di Atmosphaera con una sessione - permettetemelo - d'atmosfera nella quale i nostri tre protagonisti e il capitano Agis Cárdenas hanno accettato un'offerta che non avrebbero potuto rifutare: prigionieri all'interno della formidabile isola-prigione di Tariq, la loro salvezza ha preso la forma nientemeno che dell'Inquisitore di Hesperia Alivan Velázquez da Freil. Ma riuscirano i nostri a diventare compagni in questa inusuale allenanza per tentare di cambiare le sorti dell'Impero Hesperide o soccomberanno nella rete di intrighi nella quale si stanno invischiando? La preparazione per il viaggio più incredibile della loro vita inizia adesso!
Al prossimo avvincente capitolo di Atmosphaera!
domenica 16 novembre 2014
Il Sigillo delle Quattro Direttive.
Buonasera compadres,
mentre continuo la preparazione del corposo aggiornamento sull'Impero Hesperide, parliamo nel frattempo della sua bandiera che, come adesso avrete notato, troneggia in apertura del blog già da qualche tempo. Conosciuta come "Il Sigillo delle Quattro Direttive", la bandiera di Hesperia simboleggia, come il nome implica, le quattro direttive che si congiungono idealmente a Terra Preta conducendo gli Aviz di ogni cielo alla propria terra natale; il nero è un colore sacro alla Chiesa di Eixo in quanto simboleggia la roccia che forma il suolo che si eleva nei cieli di Atmosphaera mentre il colore bianco delle direttrici simboleggia il mare di nuvole che si estende senza interruzione sotto l'invisibile linea di fluttuazione. Il Sigillo delle Quattro Direttive è stato adottato per la prima volta dalle armate dell'Imperatore Rável I Re di Hesperia e di Freil durante la battaglia de La Torre, prima vittoria della Riconquista di trentatré anni fa. Oggi il Sigillo delle Quattro Direttive sventola ovunque a ricordare l'unità inscindibile degli Aviz.
Anche l'Aviazione Imperiale adotta il Sigillo delle Quattro Direttive come simbolo: essendo gli scafi e le vele degli aeroscafi imperiali di colore bianco, l'Aviazione sfoggia colori invertiti rispetto alla normale versione.
venerdì 14 novembre 2014
Assassin's Creed IV Black Flag: intermezzo musicale.
Perché Atmosphaera vuol dire anche pirateria.
Buonasera compadres, sto preparando il maxi aggiornamento in vista della prima sessione della nuova campagna e mi sono detto: "Perché non riprendere i tradizionali intermezzi musicali?" Ed eccoci di nuovo qui!
Che brani si scelgono per un'avventura Fantasy? Voglio dire, fossimo in un periodo storico qualsiasi per me è molto più intuitivo...
Per rompere il ghiaccio, visto che negli ultimi due aggiornamenti abbiamo parlato di pirateria, ecco qualche brano dalla colonna sonora di Black Flag, quarto (almeno nel numero) capitolo di Assassin's Creed uscito lo scorso anno che, tra l'altro, ho trovato essere un gran gioco nonostante non sia un fan della serie.
Ora più che mai avrò bisogno dei vostri suggerimenti per questo appuntamento musicale, mi piacerebbe che via via mi suggeriste brani che secondo il vostro gusto si abbinano con l'atmosfera di Atmsphaera (heh).
Aspetto i vostri consigli!
Di seguito, qualche brano:
Al prossimo aggiornamento!
giovedì 13 novembre 2014
Teschi e serpenti.
Buonasera compadres,
nel background di Whydah Gally ieri mi sono dimenticato di postare la bandiera pirata inviatami da Gigi! per scusarmi ne ho fatto una mia versione, spero che lo aggradi!
Il colore azzurro è sacro nella cultura Aviz e nella religione Eixo è spesso accostato al concetto di negatività e morte: l'origine di tale associazione predata la Chiesa stessa e si ricongiunge ai precendenti miti pagani, in particolare a quello di Awīs, essendo il colore del serpente piumato Azureus, simbolo supremo del Male. Il Teschio Azzurro rappresenta nella tradizione popolare la Morte e spesso sventola nelle bandiere degli aeroscafi pirata per incutere terrore durante gli abbordaggi. Il colore azzurro ritorna anche nei vivaci festeggiamenti che aprono il Terzo Mese quando nelle celebrazioni dell'Anthe, l'antico capodanno prima della riforma del calendario, si lascia indietro il vecchio anno e si scacciano "i Serpenti dei Cattivi Auspici" sottoforma di fantocci azzurri che vengono scagliati dalle isole nella distesa di nuvole che si estende sotto Atmosphaera.
Sotto la banderia mandatami da Luigi, non poteva mancare:
mercoledì 12 novembre 2014
Whydah Gally
Buonasera compadres,
continua la carrellata dei personaggi di Atmosphaera con il terzo protagonista dell'imminente campagna: passiamo quindi a presentare Whydah Galley, pirata degli arcipelaghi sud e terrore dell'Aviazione Imperiale.
Whydah Gally.
Whydah Gally (detto Why) era un ragazzino di due anni come ce n'erano tanti altri al vecchio Puerto Arenal, un attracco dimesso lungo la rotta verso le regioni sud dell'Impero Hesperide, fino a quando suo padre non partì lasciandolo da solo con sua madre e un mucchio di debiti di gioco: -Tornerò! – aveva detto il padre, sapendo di mentire.
Why crebbe rubacchiando ai viggiatori di passaggio a Puerto Arenal, ricordandosi ancora di suo padre e dell'odio per quel genitore che lo spingeva costantemente a compiere azioni spericolate. Puerto Arenal era il posto perfetto per un ladro: pochi abitanti, insediamento triste nella periferia sud dell'Impero, ma passaggio obbligato per mercanti e pellegrini diretti ancora più a meridione nei territori ormai resi sicuri dalla minaccia apocrita. Whydah poteva così sbarcare il lunario truffando e rubacchiando i viaggiatori in sosta: c’era solo un problema, lui si sentiva troppo grande per quel posto, nonostante fosse solo un ladruncolo di strada e non un fuorilegge fatto e finito. Quale posto per diventare famoso se non l’aria, allora? All’età di otto anni si imbarcò su un aerscafo commerciale di passaggio nella sua isola per fare esperienza come semplice mozzo nei cieli del sud: la sorte lo mise su di una rotta frequentata dai pirati.
Il 15 del Secondo Mese, giorno del suo compleanno, un aeroscafo pirata comandato dal famigerato capitano Agis "El Blanco" Cárdenas attaccò il convoglio commerciale su cui lavorava e Whydah colse la palla al balzo. Chiuso in coperta al sicuro col capitano della nave, lo tramortì di sorpresa e lo consegnò orgogliosamente al capitano Agis: il capitano pirata apprezzò molto il gesto, così Whydah passò da mozzo a mozzo pirata. Non passò molto tempo che divenne secondo del capitano, aiutato dalla ferocia innata e anche da un po’ di furbizia. Come secondo del capitano aveva diritto a più oro, più Aviz discinte e più libertà, potendo così costituire un suo piccolo tesoro che gli avrebbe permesso di vivere in pensione per lungo tempo, ovviamente alla fine di una lunga carriera di scorribande ai danni dell'Impero Hesperide.
Purtroppo le belle storie sono destinate a finire: l'aeroscafo del capitano Agis venne catturato il 15 del Secondo Mese di 3 anni più tardi dall'Aviazione Imperiale dopo che Whydah aveva appena fatto ritorno dall’isoletta su cui aveva seppellito il suo tesoro.
Imprigionato assieme al suo capitano, mentre il resto della ciurma veniva giustiziata sommariamente nel cieli del Sud, Whydah venne condotto nella fortezza-isola di Tariq in attesa di divenire un esempio per coloro che osano prendersi gioco dell'Aviazione Imperiale.
Whydah Gally è un Aviz colorato, con una livrea che tende al blu notte con alcune nuance di arancione scuro: magro e con un becco appuntito, ha gli occhi scuri e intelligenti, ma anche velati da una certa tristezza.
martedì 11 novembre 2014
Seamus Bran
Buonasera compadres,
oggi è il turno di presentare il secondo protagonista di Hesperia, Seamus Bran. Colpevole di aver portato così tanta miseria nella vita della gloriosa città di Sevir, questo Aviz dall'apparenza innocua si è guadagnato un posto fra i criminali più pericolosi dell'Era Imperiale.
Seamus Bran.
Per molto tempo il nome della città-stato di Sevir è stato sinonimo di ricchezza. Più che di una città si tratta di fatto di un arcipelago di frammenti fluttuanti posizionati in modo strategico lungo la linea di fluttuazione. Da sempre gli Aviz che hanno popolato queste isole si sono dati al commercio, prima fra i diversi pezzi dell'arcipelago, collegandoli via via sempre di piu', con rudimentali ponti di corda fino ad arrivare anche a strutture monumentali via via che la città cresceva, poi verso tutto il resto dell'impero. Da quanto il commercio via nave volante ha iniziato a diffondersi la città è entrata in un'età dell'oro senza precedenti. La posizione strategica unita al numero di isole rende la città provvista di un'estensione di "costa" senza eguali, il che ha permesso la costruzione di moltissimi porti, dove merci di ogni tipo vengono scambiate da ogni parte del mondo conosciuto. Dai tempi più antichi, qui si sono sviluppate le tecniche di commercio, dalle prime monete alle banche e, recentemente, a borse, azioni e ai mercati finanziari. La città ora è retta da un consiglio di rappresentanti delle piu' ricche e influenti famiglie della città, che eleggono un principe reggente. L'attaccamento per la ricchezza e per il denaro è profondamente radicato nella cultura di Sevir e non deve dunque stupire il fatto che i voti vengano regolarmente comprati e venduti più o meno apertamente senza causare scandalo alcuno. Si dice di Sevir che è la città dove "chiunque puo' farcela", tanto è vero che per sedere nel consiglio basta, di fatto, essere solo ricco abbastanza per comprarsi la poltrona.
Un esempio spesso citato del "sogno di Sevir" è la storia di Seamus Bran: arrivato letteralmente dal niente (si specula fosse il mozzo di una delle centinaia di navi che ogni giorno attraccano a Sevir), nel giro di pochi anni ha intessuto una fitta trama di intrighi finanziari, società fantoccio, prestanomi e quant'altro che lo hanno reso uno degli uomini più ricchi e potenti della città... senza che nessuno si accorgesse di nulla. Seamus, infatti, ha sempre vissuto una vita estremamente modesta e nessuno aveva mai sentito il suo nome nè sapeva che faccia avesse, prima della famigerata "settimana della pioggia" di Sevir. Si dice che Seamus, con le sue speculazioni, sia stato il responsabile del gigantesco crollo finanziario che in pochi giorni ha rovinato tutte le maggiori banche e, di conseguenza, aziende della città. Nel corso delle settimane successive alla catastrofe, decine e decine di imprenditori e cittadini rovinati dai debiti si sono tolti la vita gettandosi dalle isole. Si dice che lo spettacolo, visto dai porti, abbia dato il nome a quello che oggi è considerato il peggior cataclisma economico della storia. Nessuno sa come, nè perchè, Seamus si sia reso responsabile del disastro. Nessuno sapeva nemmeno chi fosse prima e c'è chi dice che le autorità cercassero solo un capro espiatorio. Il processo, in ogni caso, si è svolto a porte chiuse e persino ora la sua faccia è conosciuta solo ai membri del consiglio di Sevir e a qualche mercante molto influente che è stato particolarmente generoso per poter assistere allo spettacolo. Seamus non ha negato nulla dei reati di cui è stato accusato e non ha nemmeno tentato di difendersi, venendo condannato a morte per i gravi danni causati all'economia dell'Impero Hesperide. Attualmente è detenuto nell'isola-carcere di Tariq, nell'arcipelago di Hesperia, dove sta attendendo il giorno della sua esecuzione.
Seamus Bran ha un aspetto per nulla particolare: le sue piume sono nere e i suoi occhi grigi. Di carattere è affabile e di solito piuttosto amichevole con tutti. Sfoggia una certa indifferenza verso tutto cio' che non è materiale ed è piuttosto trascurato nella sua vita privata. Da tipico cittadino di Sevir, è attaccato al denaro e non ama spenderlo dove non sia strettamente necessario, il che implica che mangerà sempre nella peggiore bettola e si vestirà di stracci per spendere meno, se pensa che non ci sia da guadagnare facendo altrimenti.
lunedì 10 novembre 2014
Marlin Northeburg
Buongiorno compadres,
è con grandissimo piacere che mi trovo a presentare il primo pg di Atmosphaera, il sacerdote e teologo Marlin Northeburg. Per il popolo un Santo, per la Chiesa di Eixo un eretico e per l'Impero un terrorista, ecco qualche informazione sull'Aviz che proviene dal profondo nord dell'Impero Hesperide:
Marlin Northeburg.
Il teologo proviene da Northe, una grande isola bagnata da un lago interno, il dominio più settentionale di Hesperia. L'isola è una zona rurale, dagli Inverni sono rigidi e le Estati miti, dove si produce per lo più grano e birra. A Northe non vi è un vicerè poiché la regione si trova sotto il diretto controllo della famiglia reale; in compenso l'isola è divisa tra i feudi dei signorotti locali sotto i Principi di Northe ed i domini del clero. Vi sono 3 o 4 città di medie dimensioni, amministrate da prefetti inviati dalla capitale: in queste città vi sono prestigiose università teologiche e si è da poco scoperta la stampa a caratteri mobili, ora esportata nelle altre regioni dell'Impero Hesperide, che ha allargato la distribuzione di libri e trattati.
Il Sacerdote Marlin nasce a Northeburg da una famiglia di pescatori del grande lago interno. Sfoggia un piumaggio grigio chiaro con chiazze più scure, un becco rapace e una corporatura robusta tipici degli abitanti di quei luoghi aspri. Il padre, non avendo soldi per mantenere la famiglia, lo mandò nel vicino monastero dove i monaci lo iniziarono ai segreti del culto di Eixo e gli diedero una formazione e un istruzione teologica. Quando fu iniziarto al sacerdozio fu inviato a prestare servizio presso numerose sedi episcopali nelle regioni sud, dove vide lo sfarzo e l'opulenza della Chiesa centrale.
Ritornato nella sua città natale, attraverso studi teologici formulò alcune tesi che confutavano l'ordine religioso costituito: che l'amministrazione dei culti non fosse prerogativa del clero ma che ogni fedele potesse fare da tramite con la divinità; che l'unica preocuppazione del clero dovesse essere quella di guidare il popolo alla riconquista della Sacra Terra Nera, invece di aflosciarsi in comodi agi come l'ormai decadente aristocrazia; che la nobiltà ormai corrotta e inetta, inadatta a guidare questa guerra di sopravvivenza, cedesse il passo alle gerarchie ecclesiastiche, le uniche ad avere la capacità e determinazione per portare a compimento la Santa Reconquista; il disprezzo per il lusso e la richezza ostentata, quando l'unica ragione di lavoro è semplicemente servire la causa comune degli Aviz al meglio delle capacità individuali, ripudiando l'accidia e l'avidità dei mercanti agendo invece come una grande collettività in cui tutti redistribuiscono ciò che serve; il rifiuto totale per le nuove tecnologie e le novità della ricerca geografica, tranne per novità belliche se utilizzate per castigare gli infedeli che ammorbano il suolo sacro; il rifiuto della possibile esistenza di un altro continente all'infuori di Terra Preta, e di qualsiasi altre forme di vita ad esso legate. Per quanto concerne le nuove forme di vita, nel caso che questi stravaganti racconti esotici si dimostrassero fondati, si parlerebbe sempre di esseri alla stregua degli apocrifi e per tanto impuri e ammorbanti.
Queste tesi furono affisse sulla cattedrale locale e si diffusero largamente grazie all'impiego della stampa trovando rapida presa sui territori vessati del nord dove il popolo guidato da predicatori locali assaltò qualche ricco monastero e castelli della nobiltà. La rivolta religiosa diffusasi a macchia d'olio sembrò inarrestabile, tanto che l'Imperatore stesso, in accordo con le alte cariche del culto ha indetto un concilio per discutere delle nuove tesi teologiche.
Consegnato alle autorità imperiali dai Principi di Northe per avitare una guerra civile, Marlin Northeburg, dal popolo considerato una specie di santo, trova attualmente ospitalità nell'isola-prigone di Tariq in attesa della conclusione dei preparativi per l'imminente Concilio di Northe.
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