martedì 22 gennaio 2013

Ladies and gentleman, rock and roll






Con queste esatte parole il primo Agosto del 1981 debuttava MTV: si apriva una nuova era per la televisione e per la musica. 
Cosa sarebbe una campagna ambientata negli anni '80 senza un'adeguata colonna sonora?
Pax Americana II: Atlas Tales vi propone un viaggio a ritroso nel tempo anche musicale, a cominciare dalla sigla ufficiale del gdr!





















Forse più di ogni mia altra campagna, Atlas Tales necessita quantomai di una colonna sonora all'altezza per far rivivere le atmosfere degli Eighties.
Nonostante i buoni propositi, nelle precendenti campagne non ho mai adoperato la musica come parte integrante del gdr.
Questa volta sento che è quella buona: l'occasione è troppo perfetta per essere sprecata!
Una Babele com'è Atlas offre la possibilità di un mix musicale di ampio respiro, in grado di spaziare tra molteplici generi, che vorrei comprendesse gli anni dal 1979 al 1985.
Mi piacerebbe che ognuno di voi partecipasse all'arricchimento del gdr proponendo i brani di sottofondo alle sessioni!

Penso possa essere un modo divertente per movimentare l'ambientazione.

Riguardo alla sigla del gdr, tra le varie possibilità che mi sono venute in mente, ho optato per qualcosa che fosse contemporaneo ma allo stesso tempo si ricollegasse col passato.
La cover del 2004 della famosa "Out of Touch" del duo Hall & Oates (1984) ad opera degli Uniting Nations secondo me ha quel giusto equilibrio tra gli anni '00 e gli anni '80.
Una sigla dovrebbe essere breve ed orecchiabile, cosa che secondo me Out of Touch è.
Di seguito, la cover e la canzone originale:




Al solito, se volete fatemi sapere cosa ne pensate riguardo all'idea di proporre canzoni d'epoca e della sigla nella sezione dei commenti!

lunedì 21 gennaio 2013

Fighting Irish: affari di famiglia.

Visto che Lello ha bruciato le tappe, parliamo dei background!
Quanto vi sentite Irlandesi Americani?


Il buon vecchio Lello mi ha chiesto di poter utilizzare, con le dovute modifiche, il suo vecchio pg apparso nella seconda stagione di Paxam: Kevin Raynold Shaw, detto semplicemete "Kay".
Non ho nessun problema ed anzi, questa singolare richiesta è un nuovo spunto narrativo a parer mio.
Ho ricevuto il suo background ed ho provveduto a correggerlo e a rispedirglielo.
Avrei voluto postare nuove informazioni sull'ambientazione prima di parlare di pg, ma l'occasione è perfetta.
In Kay scorre il sangue di una nota e potente famiglia di mafiosi irlandesi operanti a New York, il clan O'Shean.
L'idea di avere un party legato da vincolo di parentela non può che abbinarsi alla perfezione con il mondo della malavita organizzata.
Quello che voglio chiedervi è: 
come vedreste il vosto pg legato all'ambiente dell'Irish mob?
Le possibilità dei background sono come al solito potenzialmente infinite.
L'esempio è proprio la storia di Kay, fuori dall'influenza del clan.

Che il sangue irlandese sia pronto per gettarsi alla conquista di Atlas?

sabato 19 gennaio 2013

Pax Americana II: Atlas Tales

A quasi un anno dalla sua conclusione, Pax Americana sta per ritornare con una nuova campagna dall'ambientazione rinnovata.
Perché per ogni fine ci può essere un nuovo inizio!


Ebbene sì, nonostante tutto, Pax Americana non poteva finire nel dimenticatoio.
Dopo aver vissuto in un mondo sempre sull'orlo della guerra totale, è ora di voltare pagina verso nuove avventure!

L'ambientazione di Pax Americana II (completamente slegata da quella precende ma idealmente sulle sue stesse orme), in via di sviluppo in questi giorni, vuole offrire una nuova prospettiva e nuovi luoghi dove ambientare una campagna all'insegna delle atmosfere degli Eighties.
Lasciati da parte gli anni '40 e '60 con le loro atmosfere uscite direttamente dai comics pulp, supereroistici e fantascientifici, questa volta il modello narrativo si ispirerà in parte alle Weird Tales degli anni '30, aggiornate alla cultura pop anni '80.
Nuovi intrighi e nuovi misteri si annidiano per le strade di Atlas, Bahamas, la megalopoli capitale del 51° Stato degli USA.

Lasciate dunque che vi illustri più nel dettaglio la nuova ambientazione (di cui avremo modo di parlare più approfonditamente in seguito):

-Com'era stato con New York Capital, davanti a voi si aprirà una vasta metropoli pulsante di vita da esplorare e dove interpretare i vostri personaggi giocanti: la fittizia Atlas, la nuova capitale delle Bahamas fin dagli anni '20.
Ispirata a Miami e l'Havana (e con un pizzico di New York nel mix), Atlas è il Paradiso naturale e artificiale degli Stati Uniti; città del lusso più sfrenato e dei vizi più ricercati, ma anche della miseria più nera e dei crimini più efferati, sarà la principale location della nuova campagna che avrà appunto il titolo di "Atlas Tales".
Anche il resto delle Bahamas, in questa ucronia facenti parte degli States, saranno parte integrante dell'ambientazione.
Tutto lo spirito dei mitici anni '80 tornerà a colorare Atlas e il gdr!

-Alle fondamenta di Pax Americana II non poteva mancare un qualche evento storico epocale in grado di far divergere la nostra timeline da quella reale.
In questa nuova ambientazione, l'evento in questione è legato a quella che viene definita "la più grande scoperta archeologica della Storia": il ritrovamento nel 1923 di quelle che si ritengono essere le prove inconfutabili dell'esistenza della Civiltà Atlantidea, proprio nell'Oceano Atlantico che lambisce le Bahamas.
Da quella data in poi, la ricerca spasmodica di Atlantide porterà nel corso degli anni allo scontro: dai primi avventurieri alle forze dell'Asse, in molti hanno setacciato queste isole alla ricerca della verità.
E la ricerca continua ancora tutt'oggi, in piena Guerra Fredda.
Ma questo è solo un assaggio degli innumerevoli misteri che circondano il 51° Stato...

-Torna con Pax Americana II lo stile narrativo affinato nella seconda stagione.
Questa volta andremo ad implementare il concetto di squadra su un nuovo livello, mentre la natura modulare della precendente campagna subirà la sua naturale evoluzione.
Introducendo i Contractors e la meccanica del "contratto", ho intenzione di creare nuovi spunti narrativi per mantenere la campagna sempre varia ed imprevedibile.

-Il blog tornerà nuovamente operativo come punto d'aggregazione per i giocatori e diario di gioco dove tutti potranno contribuire allo sviluppo di Paxam II e della sua ambientazione.


Questa voleva solo essere una breve panoramica: ognuno di questi punti sarà esaminato e sviluppato una volta terminata la fase preliminare.
In attesa dei vostri commenti e suggerimenti, un saluto dal vostro DM!


Daniele

venerdì 16 marzo 2012

Pax Americana: la Fine.

Ho preso una decisione importante: Pax Americana termina definitivamente.




È notte fonda, ma non potevo aspettare fino a domani.
Tutte le cose finiscono, ma voglio che sappiate una cosa:

Ho cercato di salvare Pax Americana.

Con tutto il cuore, ho cercato di salvare Pax Americana.
Non ci sono riuscito, nonostante tutti i buoni propositi.
Questa sera ho avuto la dimostrazione che il gdr è finito.
Non voglio negarlo, stasera doveva essere una nuova partenza e invece è il capolinea.
Soltanto due giocatori e nonostante tutto anche questa sera la sessione è saltata.
Adesso basta, non ha più senso tentare di rianimare Pax Americana.
Sono veramente stanco, non c'è niente di più deprimente per un DM vedere la propria campagna sfaldarsi in questo modo.

Se dicessi che questa conclusione non mi lascia amareggiato, mentirei di certo, ma dopo trenta sessioni e circa trecentoventi pagine complessive, è ora che questa avventura si concluda.
Non essere riuscito a dare un finale degno di questo nome rimarrà l'unico rimpianto di questa splendida campagna, mitigato in parte dall'impostazione stessa di Pax Americana e delle sue due stagioni in un certo senso autoconclusive.

Non so nemmeno cosa scrivere adesso, forse aggiungere altro non serve:  i ricordi di quest'anno di Pax Americana bastano.
Mi rimane un ultimo impegno verso tutti voi:

Scriverò una conclusione per chiarire il destino dei personaggi principali.

Non so quanto ci metterò, ma è questa è una promessa.

Grazie di tutto: senza di voi Pax Americana non sarebbe potuto esistere.
Buona notte,

Daniele

mercoledì 14 marzo 2012

We'll Meet Again

Nuovamente, è venuto il momento di salutare un vecchio amico che mi ha tenuto compagnia fin dall'inizio della mia avventura di DM.

Poco più di un anno fa mi trovavo a salutare la partenza di Umberto e del suo Howard da Pax Americana; questa notte, non senza una certa tristezza, sono qui per fare lo stesso.
Volendo vedere il lato positivo della vita, tutto il tempo trascorso negli ultimi mesi è stato un'aggiunta, un rimandare i saluti per giocare ancora un'avventura assieme.
Da comprimario come progettato in origine, Jack è diventato un protagonista della seconda stagione regalandoci una performance che non dimenticheremo di certo.
Non riesco a non ripetere le parole che ho usato la scorsa volta "dopo tanti anni di gdr trascorsi insieme è sempre un dispiacere veder un giocatore veterano ed un amico lasciarci" perchè sono sempre così valide.
L'unico rammarico che ho è di non aver dato un finale completo ai due pg, ma forse è meglio così:

Anche se questa è l'ultima volta, mi fa piacere pensare che ci sarà sempre un gdr da qualche parte ad aspettarci.

Alla prossima avventura Umberto,

Daniele



domenica 11 marzo 2012

Paxam: dalla Crisi di Cuba al Trattato della Sfera Terrestre.

[...] Mio Padre, Nathan Cohen, è stato un grande uomo. Il suo sogno era tanto semplice quanto ambizioso: portare la Pace nel Mondo. Morì in esilio, con l'unico crimine di non essere stato compreso. Io, Noah Cohen, spero con le mie azioni di poter riabilitare la sua memoria e con essa il prestigio della famiglia Cohen.  Allontanato lo spettro di una guerra nucleare, adesso è il momento di risolvere gli altri problemi che affliggono il nostro pianeta. New Frontier è la rializzazione di quell'ideale: dove mio padre ha fallito, io riuscirò. Il Trattato della Sfera Terreste è stato solo il primo passo. Le cose stanno per cambiare, per sempre. [...]

Estratto dal discorso di Noah Cohen durante la Conferenza dell'EST, 15 Gennaio 1963



1962:

Autunno: la Crisi dei Missili di Cuba porta sull'orlo di una guerra atomica Sudamerica e Nordamerica, le due superpotenze mondiali.
Il 27 ottobre la crisi giunge al suo culmine: da Cuba undici testate si alzano in volo per dirigersi contro la World Spine, cuore dell'emisfero boreale; nessuna delle testate giunge a destinazione affondando nell'Oceano Atlantico.
Poco dopo gli ambasciatori dell'Han del Pacifico a Filadelfia e Brasilia contattano i vertici di entrambi i blocchi: la guerra nucleare è stata evitata solo grazie all'intervento di Noah Cohen, cittadino onorario dell'Han, e quel che resta della TRIAD UNIT della NATO: la loro iniziativa privata ha sventato l'Armageddon.
Noah Cohen, prove alla mano di un complotto in corso per scatenare la guerra nucleare, minaccia le superpotenze di rendere pubbliche le trame dietro la Crisi dei Missili di Cuba se non si giungerà ad un trattato di pace tra i due blocchi.

Durante i mesi successivi, trattative segrete tra i due emisferi, mediati dall'Han del Pacifico, porteranno in fine alla stesura dell'EST (Earth Sphere Treaty), trattato di non belligeranza e collaborazione tra Nordamerica e Sudamerica.
La versione ufficiale degli avvenimenti del 27 ottobre sarà quella di una rivolta causata da fedeli di Ernesto Guevara,  braccio destro di Fidel Castro, che dopo aver assalito e sterminato il contingente ENGRENAGEM sull'isola, tentano di attaccare il Nordamerica in nome della Rivoluzione fermati solo dall'intervento in extremis della squadra di Cohen.
Nessuna menzione dell'imponente tempesta elettromagnetica del 20 ottobre, della dodicesima testata nucleare mancante dal sito di lancio a Guanajay, della sorte di elementi come Kevin Raynold Shaw o il comandante El Campsino, dati per dispersi durante la Crisi.
Malgrado le gravi icongruenze di questa ricostruzione, entrambi i governi continueranno a sostenerla entrambi di fronte all'opinione pubblica mondiale.

1 Novembre: sperando di fare cosa gradita ad entrambe le superpontenze, Fidel Castro intercetta il Che in fuga da Cuba e lo giustizia sommariamente.
Le crude fotografie del corpo senza vita di Guevare faranno il giro del pianeta.

Il 6 Novembre senza alcun preavviso il PCS (Partito Comunista del Sudamerica) in una'assemblea straordinaria decide di smembrare l'ENGRENAGEM entro la fine dell'anno.
La motivazione ufficiale riguarda le esorbitanti spese che l'agenzia governativa fa gravare sui conti pubblici, ma è chiaro l'intento politico di distensione col Nordamerica.
Nella stessa ottica il 20 Novembre Filadelfia revoca l'embargo contro Cuba.

24 Dicembre: dopo il ristagnamento dei programmi spaziali di NASA ed ENGRENAGEM alla fine anni cinquanta, l'Han del Pacifico segna a sorpresa una nuova tappa nella Corsa allo spazio imponendosi come l'unica nazione non allineata in grado di rivaleggiare tecnologicamente con i due colossi.
Il tenente della Kaigun  Sōichirō Wakamiya, a bordo del modulo KAGUYA, è il primo uomo a raggiungere la Luna compiendo dieci orbite attorno ad essa e fotografandone il lato oscuro.
La missione del tenente Wakamiya, prova generale di un imminente allunaggio e anticipata di otto mesi, è un chiaro segnale politico da parte della piccola nazione dell'Oceano Pacifico.

Muore dopo una lunga malattia il dottor SADMAN, la mente più geniale del XX secolo, la cui reale causa del decesso viene posta sotto silenzio per motivi di sicurezza nazionale.
Si vocifera che il suo male sia stato provocato dall'espozione prolungata ad un agente cancerogeno durante uno dei progetti top secret a cui stava lavorando.

Nello stesso giorno una fonte di alto livello dal nome in codice di "Black Sheep" informa il presidente Kennedy di aver ritrovato la dodicesima testata mancante nel cuore sotterraneo di Filadelfia e di aver sventato un possibile attentato nucleare nella capitale del Nordamerica.
La NATO decide di non rendere pubblico l'accaduto per evitare inutili nuove tensioni dopo la Crisi.



1963:

12-15 Gennaio: Conferenza del Trattato della Sfera Terrestre a New York Capital. 
Dopo gli eventi della Crisi di Cuba è ormai chiaro che gli equilibri geopolitici formatisi alla fine della Guerra Globale sono divenuti drammaticamente obsoleti. 
Dopo aver rischiato una guerra nucleare, gli alleati di entrambi gli schieramenti premono perchè si trovi una nuova stabilità.
Le Nazioni Unite tornano ad essere viste come supremo garante di una possibile Pax Mundi, scenario fortemente aspicato dall'Han del Pacifico, Lega Araba, Unione Indiana e nazioni minori storicamente neutrali. 
Nella ormai storica conferenza di NYC i paesi del Patto Atlantico e quelli del Patto di Rio de Janeiro si impegnano a firmare assieme al resto degli stati membri dell'ONU un trattattato di pace globale: l'equilibrio del terrore non dovrà mai più essere una soluzione di pace accettabile.
Tra i punti del trattato spicca su tutti l'impegno  di un programma di graduale disarmo nucleare.
Ma l'idea più rivoluzionaria arriva non da una nazione, ma da un singolo uomo.
Il giovane multimilionario Noah Cohen, erede di uno dei più grandi capitali al mondo, per la prima volta appare in pubblico assieme alla squadra che ha fermato l'Apocalisse: Stanley Immanuel Davis Junior, Laurence Océan, Jack Grant e Eileen Sattler.
Cohen rivela al mondo di essere il figlio del controverso banchiere e politico Nathan Cohen, morto in esilio nell'Han del Pacifico dopo essere stato accusato di essere il mandante dell'assassinio di Roosevelt.
Noah afferma di voler portare avanti il progetto del padre per portare la Pace sulla Terra: il Progetto New Frontier.
Gli strabilianti risultati delle ricerche svolte per la Società delle Nazioni dal senatore Cohen e sviluppate a Miami 1935 prima della Guerra Globale,  sono sopravvissute alla distruzione giungendo in eredità a Noah.
Come un nuovo Prometeo, Cohen intende condividere l'eredità del Progetto Peacemaker con l'intera Umanità.
Cohen si impegna a mettere al servizio dell'ideale delle Nazioni Unite le straordinarie abilità sue e della sua squadra.
Nell'acclamazione unanime, il Progetto New Frontier diviene parte integrante del Trattato e Cohen ne diviene supervisore e garante.
La Peacekeeping Special Activities Unit diviene ufficialmente l'unità speciale dei Caschi Blu, formata da Cohen, Davis, Océan e Grant.
Più semplicemente COHEN UNIT, sarà chiamata ad operare in accordo con l'EST su richiesta del Consiglio delle Nazioni Unite in situazioni non gestibili da singoli stati.




venerdì 9 marzo 2012

Pax americana: quando le cose smettono di funzionare.




Qualcosa ha smesso di funzionare.

Quella che era solo una sensazione adesso è una realtà: dopo quasi sedici mesi dall'inizio del gdr, il meccanismo si è rotto, me ne sono accorto ieri sera.
Nonostante Umberto non potesse, avevo pensato di fare comunque una sessione per non lasciare passare troppo tempo: alle nove mi connetto su msn come al solito, in ritardo di 40 minuti arriva Enrico, Gigi non è mai arrivato.
Ma non è il fatto in sé, è tutto l'insieme: in tre mesi abbiamo fatto circa tre sessioni su una frequenza che avrebbe dovuto essere settimanale.

La terza stagione non riesce a decollare,  questo è un dato di fatto.
È stanchezza?
È l'interesse che sta calando?
Vi sembra che stiamo facendo durare troppo il gdr?
Forse è tutto l'insieme.

Invece della sessione, ho avuto un'interessante conversazione con Enrico.
La conclusione a cui siamo arrivati insieme è che è meglio chiudere quando ancora le cose vanno bene lasciando un bel ricordo che trascinare le cose ad ogni costo col rischio di rovinare quanto di buono si è fatto in precedenza.
Ho voluto dormirci sopra, e la mia decisione è la seguente:

Non ci sarà una terza stagione.

Quello che invece ci deve essere, è un gran finale degno di questo nome.
Con grande rammarico, intendo non introdurre gli sviluppi narrativi che avevo previsto per New Frontier e tirare le somme di quanto fatto finora.
Scherzando ho tirato fuori la "maledizione della terza stagione" ma è vero che anche nel precedente gdr ho riscontrato lo stesso problema.
La terza stagione di Children of Tomorrow con tutta sincerità era stata un fallimento, salvata in extremis con una conclusione se non soddisfacente, almeno definitiva chetentava di dare un senso a quanto fatto in tre anni.
Quello che cambia stavolta è che ho l'esperienza dalla mia parte.
Se vorrete, sono intenzionato a sbrogliare quello che è il nodo principale di Pax Americana, il fulcro della storia:

Cohen deve morire.

Fin da quando Roosevelt creò le Pecore Nere, la missione è sempre stata una: fermare Cohen e il suo progetto di Pace distorta.
Nella seconda stagione, la situazione si era ribaltata: la squadra questa volta era dalla parte del visionario Noah.
Il finale di Pax Americana non può che essere uno: le due squadre, gli ideali di Roosevelt e Cohen sono destinati a scontrarsi un'ultima volta per decidere il futuro del Mondo.
La mia idea è, se volete continuare a giocare, dalla prossima sessione di cominciare gli avvenimenti finali di Pax Americana.

Ora, la domanda è una sola: avete voglia di giocare il finale?

Da un lato mi spiacerebbe non terminare Pax Americana, dall'altro le due stagioni hanno un finale autosufficente (e credo esaustivo) anche se alcuni intrecci per  forza di cose non si sono risolti.
Qualsiasi sia la risposta, amici come sempre!


Daniele